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In un piccolo paese dell'Inghilterra i residenti affermano di aver scoperto il segreto che potrebbe salvare il pianeta; il popolo di Todmorden questa settimana ha emesso un invito: “Venite tutti nella nostra città per vedere quello che abbiamo fatto!”.

In meno di due anni, Todmorden ha trasformato il modo di relazionarsi con il cibo: tutto quello che cresce – broccoli, mele, ribes, patate – può essere raccolto e mangiato liberamente e gratuitamente.

Todmorten è una piccola cittadina di quindicimila abitanti a nord di Manchester, protagonista dal 2008 di una rivoluzione gentile e generosa conosciuta con il nome di “Incredible Edible”, iniziativa che promuove la produzione e il consumo di cibo prodotto localmente da persone comuni e condiviso gratuitamente. Dal febbraio 2008, l’iniziativa è fiorita rigogliosa, ispirando decine e decine di altri paesi nel mondo.

Tutto è iniziato dall’orto di Pam. Il suo orto cresceva rigoglioso ma un giorno, improvvisamente, sono iniziati i furti. Pam ha reagito in modo inaspettato, invece di consolidare il muro di recinzione lo ha abbassato; ha piantato odori, verdura e frutta, poi accanto ai frutti ha posto un cartello con la scritta “SERVITEVI!”.

«C’erano annunci che invitavano le persone a prendere i frutti dall’orto, ma ci sono voluti mesi perché le persone capissero che era davvero possibile» dice Pam, fondatrice del movimento “Incredible Edible”.

Ora, dopo sei anni, il centro della città di Todmorten è costellato di orti "fai da te", e in tutte le otto scuole locali gli alunni si occupano direttamente della produzione locale di carne, uova (polli e galline) e verdure per il loro pranzo.

"È una rivoluzione; la vera rivoluzione, una completa inversione di tendenza", ha detto Pam Warhurst, ex leader del Consiglio di Calderdale, e membro anche del consiglio di Natural England; è la persona che ha ideato il progetto chiamato Incredible Edible, e ha motivato i suoi amici e vicini di casa ad unirsi a lei: "Il nostro obiettivo è quello di rendere la nostra città completamente autosufficiente nella produzione alimentare entro il 2018. "

Ora Pam spera di esportare la sua idea: due settimane fa, la città di Todmorten ha tenuto una conferenza per insegnare a condividere l'iniziative Incredible Edible; più di 200 persone sono giunte da tutta la Gran Bretagna per parteciparvi.

La storia della trasformazione di Todmorden, comprende la semina di verdure nei giardini intorno al centro storico. Nick Green, gestisce un mulino convertito per fornire spazio di lavoro agli artisti locali, e si è assunto il compito di fare la semina di verdure usando gli spazi in disuso della città. Come prima sede ha scelto un centro di salute in disuso:“Perché era nel bel mezzo della città"- ha detto- "Il vecchio centro di salute ha un sacco di terra, quindi è l'ideale. Non ho chiesto il permesso a nessuno . . . Sono andato lì con la mia vanga e le mie sementi e ho piantato cavoli e rabarbaro."

Altre iniziative in città includono un corso di foraggiamento, in cui i partecipanti imparano a trovare cibo gratis; inoltre si insegna come fare conserve, marmellate e chutney. Esiste anche un workshop, non politicamente corretto, su come uccidere e spennare il proprio pollo: "Non è per i deboli di cuore, ma c'è qualcosa di totalmente onesto e giusto nell'uccidere il pollo che si sta andando a mangiare"- ha detto Lynne Midwinter, una fisioterapista della città - "La cosa fondamentale su Incredible Edible, e la cosa che lo contraddistingue, è che coinvolge tutti in città. Onestamente credo che sia un modello per ogni quartiere. Quello che stiamo facendo qui potrebbe essere facilmente fatto ovunque; si tratta di coinvolgere le persone, dando loro la possibilità di capire che può essere divertente e interessante; e che il cibo coltivato da sé stessi è delizioso."

Non ci resta che imitarli; è la cosa più bella che possiamo fare per noi stessi e per il nostro paese, l'Italia; da sempre bellissimo e con un grande potenziale agricolo.

Se vi è piaciuta questa iniziativa condividete l'articolo. Facciamo che sia un'idea contagiosa perchè anche noi abbiamo bisogno di un'idea, una favola in cui credere.

La Redazione di Studio Ruggirello

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