Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Nel 17 ° secolo il concetto di nutrizione e dieta erano diversi da come li intendiamo ora nei paesi dell'Europa; esisteva un naturale conoscenza portata avanti nel tempo dalla tradizione culinaria e dagli usi alimentari delle famiglie. Si conosceva, anche in modo inconsapevole, l'importanza dell'equilibrio che deve esistere tra l'assunzione di cibi acidi e cibi basici.

La digestione non può essere considerata come un processo da affidare alla giusta cottura di un cibo; ma la successione di fermentazioni controllate da una produzione equilibrata di acidi e alcali. La salute del nostro organismo sembra dipendere l'equilibrio di acidi e alcali.

Il cibo del 20 ° secolo è sistematicamente analizzato per il contenuto di energia e di macronutrienti, e gli standard nutrizionali sono basate scientificamente su questo principio. L'utilizzo preferenziale di alimenti trasformati dalla nuova industria alimentare ha provocato nella popolazione contemporanea un'epidemia di disturbi alimentari.

La dieta alcalinizzante o alcalina prende le mosse partendo dal presupposto secondo cui la maggioranza delle malattie che sono in grado di colpire il nostro organismo siano causate da una vera e propria alterazione del nostro pH, che tenderebbe a virare eccessivamente in direzione dell'acidità. Uno squilibrio della dieta seguita verso gli alimenti ad azione acidificante potrebbe condurre all'insorgere di malattie cardiovascolari o di patologie infiammatorie croniche e di disturbi più o meno gravi, a partire dal comune raffreddore, fino al cancro.

Il funzionamento del nostro organismo si basa sul delicato rapporto acido/basico. Se l'ambiente in cui vivono le nostre cellule diventa molto acido, questa acidità penetrerà all'interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati "malattie da degenerazione cellulare".

La determinazione dell'acidità o della basicità di un alimento avviene a seguito dell'analisi delle ceneri residue rimaste a seguito della sua digestione. Tali ceneri sono costituite in prevalenza da minerali acidi o da minerali basici e in base a ciò determinano la caratteristica associata all'alimento in questione per quanto riguarda il pH.

E' importante notare come vi siano degli alimenti a prima vista acidi, ma che in realtà sono in grado di provocare nell'organismo la formazione di sostanze basiche utili. E' ad esempio il caso di alcuni agrumi, tra i quali troviamo limoni e pompelmi, i cui acidi vengono trasformati in carboidrati alcalini (basici) utili all'organismo. Si tratta di un processo che avviene normalmente nelle persone in buona salute, ma che può non compiersi completamente, a causa di stress e difficoltà digestive, nel momento in cui una persona risulta particolarmente stanca e priva dell'energia necessaria per lo svolgimento di una corretta digestione.

Lo stress, come anticipato poco sopra, può essere annoverato tra le cause di acidificazione dell'organismo. Ad esso possono essere aggiunti altri fattori, come fumo, assunzione di farmaci, vita sedentaria, disidratazione e consumo di bevande alcoliche (per comprendere la condizione del proprio organismo sulla base del pH, è necessario utilizzare la valutazione del livello di acidità delle urine).

Se un alimento presenta un importante contenuto di minerali alcalini, come sodio, potassio, calcio e magnesio, è probabile che esso risulterà alcalinizzante per il corpo. Tra gli alimenti considerati a maggior potere alcalinizzante vi è l'uva. E' proprio per questo motivo che essa si trova spesso alla base di diete disintossicanti grazie alle quali riequilibrare e depurare l'organismo. Tra gli alimenti alcalinizzanti è possibile inserire, tra gli altri: spinaci, sedano, carote, fichi secchi, cetrioli, germogli di fagioli, lattuga, ravanelli, cavolini di Bruxelless, cavolfiori e funghi. Sono condimenti alcalinizzanti: zenzero, peperoncino, curry, salvia, rosmarino, semi di finocchio e semi di cumino. Sono cereali (o simil-cereali) alcalinizzanti la quinoa, il miglio e l'amaranto.

In generale, sono ritenuti acidificanti quei cibi contenenti zucchero e lievito, gli alimenti fermentati, raffinati, cotti al microonde o fortemente trattati. La maggioranza dei cereali sono considerati acidificanti. Tra di essi troviamo farro, grano, orzo, avena, riso, segale, mais e loro derivati, compresa la pasta ed il pane. Vi son alcuni legumi considerati acidificanti, come ceci, fagioli bianchi e lenticchie. Sono alimenti acidificanti lo zucchero, il miele, le uova, i gamberetti, il merluzzo, il salmone, la carne di pollo, di maiale, di agnello, di manzo e di tacchino.

Attenzione: la dieta alcalina o alcalinizzante non impone di eliminare gli alimenti acidificanti dalla propria alimentazione, ma di andare alla ricerca di un equilibrio, in modo tale da poter evitare l'eccessiva formazione di acidi all'interno del nostro organismo. Ad esempio, rendendosi conto di assumere in prevalenza cibi acidificanti, si potrebbe tentare di inserire nella propria alimentazione alcuni cibi alcalinizzanti.


In linea generale possiamo seguire queste indicazioni:

► Se un alimento è ricco di minerali alcalini come magnesio, potassio,calcio o di sodio, è probabile che sia alcalino per il corpo.
► Indipendentemente dal suo contenuto di minerali alcalini, se un alimento contiene una qualsiasi delle caratteristiche seguenti,  sarà acidificante:

  • zucchero

  • lievito

  • è fermentato (come salsa di soia)

  • è raffinato / cotto a microonde / trattato

► L’ alimentazione vegetariana si basa sul principio che tutto ciò che viene dalla terra e che è verde, alcalinizza.



► i maggiori ALIMENTI ACIDIFICANTI sono:

  • Carni grasse, Pesce e crostacei, salumi e affettati, uova, Formaggi (grana, Emmental, pecorino, mozzarella,formaggio molle)

  • Prodotti da forno e di pasticceria, Pizza, Cereali e pasta

  • Caffè, tè, cioccolata, cacao, Alcolici

  • Condimenti, aceto, Spezie, dolcificanti artificiali, Confetture con zucchero bianco, Fritti, birra e bibite gassate.


►Tutti i latticini e loro derivati sono produttori di acidi. Soprattutto il formaggio fuso,i formaggi freschi e bianchi, i formaggi stagionati o fermentati, la panna, il burro e anche il latte stesso.


►Le leguminose secche come i fagioli, i piselli, le lenticchie i ceci e soprattutto la soia e i suoi derivati sono anch’essi acidificanti. Le leguminose fresche come i fagioli freschi, i piselli freschi o surgelati, le fave e i germogli sono alimenti alcalinizzanti.


►La frutta spesso crea confusione nella dieta alcalina. La frutta si divide in frutta dolce e frutta acida.  Sia la frutta dolce che la frutta acida hanno effetto alcalinizzante. Se però la frutta acida viene associata ai carboidrati durante il pasto produce come effetto finale acidificazione di un determinato tessuto.

Frutta acida  →

Ananas, Prugna fresca, Mela verde, Limone,Uva verde, Arancia, Fragola, Ribes, Kiwi, Mandarino, Maracuja, Mango

 Frutta dolce →

Banana , Cachi , Anguria, Pera , Mela rossa,Uva rossa ,Melone, Avocado , Papaya , Cocco, Pesca

E’ importante distinguere un tipo di frutta dall’altro ed assumere la frutta acida lontano dai pasti per avere un effetto alcalinizzante.

Una dieta sana ed equilibrata ci aiuta ad a tenere lontane le malattie e a ritrovare un equilibrio. Il nostro corpo si sentirà più leggero e pronto a vivere e godersi la vita, perché le nostre abitudini alimentari influenzano anche la nostra energia e il nostro umore.

La redazione di Studio Ruggirello

Comment