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Durante l'inverno freddo, umido e piovoso capita, ad alcuni di noi, di svegliarsi con le mani o le articolazioni doloranti. Se questi dolori persistono per settimane o si ripetono troppo frequentemente, possono essere sintomi di un principio artrite (un fenomeno infiammatorio) o di un principio di artrosi (un fenomeno degenerativo). Diagnosticarlo fin dal principio è importante perché ci da la possibilità di prevenire un loro sviluppo; ci da inoltre la possibilità di iniziare a curarci con rimedi naturali, evitando di arrivare ad assumere medicinali molto pesanti per il nostro corpo.

Prima di tutto è importante capire quali sono le differenze tra l'artrite e l'artrosi.

L’artrite è un fenomeno infiammatorio che colpisce le articolazioni e i loro tessuti (tendini, legamenti) e comporta sensazione di calore e gonfiore. Esistono diversi tipi di artriti (più di cento forme diverse) e si verificano spesso sotto forma di malattie reumatiche abbastanza gravi.  Nell'artrite il dolore prescinde dall'uso dell'articolazione (colpisce anche di notte e a riposo), la rigidità si presenta spesso la mattina, appena ci si alza dal letto, e dura almeno mezz'ora. E' un fatto acuto. I movimenti diventano estremamente dolorosi, in particolare con tempo freddo, ventoso ed umido. 

L’artrosi è una forma degenerativa cronica, spesso dolorosa, che colpisce anch’essa le articolazioni; si parla di artrosi o artropatia quando riguarda le cartilagini, mentre di osteoartrosi quando sono interessati anche i tessuti ossei.  In realtà l'artrosi non è una malattia in assoluto, in quanto corrisponde a un normale invecchiamento delle cartilagini; si può parlare di stato patologico solo quando compare il dolore che infastidisce e immobilizza, ma  a tal proposito potremmo trovarci di fronte ad un'anziana signora con un'avanzata artrosi cervicale che tuttavia non soffre minimamente di dolori e, al contrario, a una giovane donna con un' artrosi iniziale, ma con dolori molto intensi. Questo dipende da quanto i muscoli che circondano le articolazioni artrosiche siano contratti.  Se sono morbidi e rilassati, il dolore può non comparire; se invece sono duri e tesi, anche semplicemente per cause nervose o stress e tensioni, ecco che i nervi intorno vengono compressi e irritati e si genera dolore locale e anche a distanza (dolori lungo il braccio, alle mani, formicolii, parestesie...). Essa comporta sintomi e deformità meno gravi rispetto ad altre malattie reumatiche.

Nell'artrosi  il dolore è acuito dall'uso delle articolazioni: per esempio il ginocchio non fa male  a riposo o durante la notte, ma il dolore si ripresenta se si sta in piedi a lungo sforzando il punto critico.


SINTOMI

Almeno un italiano su dieci soffre di malattie reumatiche, con ricadute sociali e sulla qualità di vita anche molto negative, soprattutto se la malattia non viene riconosciuta in fase iniziale e quindi curata sin da subito in modo corretto. Aspetti tanto più rilevanti se si pensa che, diversamente da quanto molti pensano, non si tratta di malattie degli anziani, ma di malattie che colpiscono spesso persone giovani nel pieno della vita lavorativa e sociale. La denuncia viene dagli esperti intervenuti al recente congresso della Società Italiana di Reumatologia (SIR). «Sono più di cento le malattie reumatiche, la maggior parte della quali di tipo degenerativo, infiammatorio, immunologico e dismetabolico — premette Giovanni Minisola, presidente della SIR e Direttore della Divisione di reumatologia dell'Ospedale San Camillo di Roma —. Si tratta spesso di malattie complesse che richiedono competenze specifiche per essere riconosciute e curate e che, se trascurate o sottovalutate, possono interessare non solo articolazioni e ossa, ma anche gli organi interni».

Per fortuna, in molti casi, esistono dei sintomi spia che possono indirizzare il medico di famiglia prima, e lo specialista poi, sulla giusta strada per una diagnosi corretta e tempestiva. Peccato, però, che ancora oggi tra i primi sintomi di diverse malattie reumatiche e la loro diagnosi possano trascorrere mesi, se non anni. «È fondamentale accorciare i tempi — spiega Minisola — anche perché gran parte di queste malattie, se trattate in modo tempestivo, possono essere ben controllate e consentire ai malati una vita quasi normale». Quali sono i segnali da non sottovalutare? Tanto per cominciare, gonfiore e dolore alle articolazioni delle mani e/o dei polsi che persistono per più di tre settimane non vanno mai sottovalutati. «Potrebbero essere dovuti a un'artrite — spiega il presidente della SIR —. In questi casi alcuni esami del sangue possono dirimere il sospetto. Altro segnale da non sottovalutare è la rigidità articolare mattutina: se la durata è inferiore all’ora, potrebbe essere legata all'artrosi (malattia reumatica degenerativa), mentre se supera questa soglia e si associa a gonfiore e dolore persistente delle articolazioni, è probabile che si tratti di artrite (patologia infiammatoria)». Ci sono poi segni che viene molto meno spontaneo associare a un'eventuale malattia reumatica. Per esempio, un arrossamento sul dorso del naso, sulle guance e talvolta sul collo, peggiorato dall'esposizione solare anche lieve e associato a dolori articolari, potrebbe essere la spia del lupus eritematoso sistemico, mentre il pallore improvviso e persistente delle dita delle mani in seguito ad esposizione al freddo o emozioni.

Insomma, i segnali sono tanti, a volte più specifici altre volte più vaghi; l'importante è non sottovalutarli, ma cercare di capire da che cosa dipendano per partire sin da subito col piede giusto.

RIMEDI - COME CURARE LE ARTRITI IN MODO NATURALE

Se diagnosticata in tempo, il cambiamento del nostro stile di vita che causa l'infiammazione, può risultare miracoloso sui risultati e portare addirittura alla guarigione del principio del fenomeno infiammatorio. lavorerà in particolare sull'infiammazione e sulle cause del problema, acidificazione ed alimentazione.

  • Adottare un'alimentazione sfiammante, evitare latticini, adottare un uso molto moderato della carne, evitare o ridurre drasticamente l'uso di farinacei, aumentare il consumo di verdure fresche e frutta da accompagnare con un po' di pesce.

  • Evitare zuccheri e cereali raffinati.

  • Controllare ph delle urine ed assumere prodotti alcalinizzanti se necessario.. L'acidosi tissutale è una delle cause delle malattie reumatiche in generale.

  • Bere acqua a sufficienza, in base al proprio stile di vita, soprattutto alla mattina, alla sera e prima dei pasti.

  • Può essere utile bere acqua alcalina che contrasta l’acidificazione corporea e l’invecchiamento e idrata maggiormente.

  • Si consiglia (a seconda della costituzione naturopatica e comunque non in tutti i casi) la cura del limone, uno al giorno per un periodo di due mesi.

  • Possono essere utili per alleviare il dolore delle frizioni a base di alcool canforato misto ad olio d'oliva.

  • Applicazioni di sale grosso riscaldato sulla parte dolente.

  • Applicazione topica di Arnica montana, reperibile in creme oli o pomate,  almeno 3 tre volta al giorno. Le proprietà antiflogistiche, antidolorifiche e antiecchimotiche dell'arnica ne hanno fatto nel tempo una delle soluzioni più conosciute e apprezzate in fitoterapia contro le conseguenze di traumi, ma sono utilissime anche in caso di dolori reumatici.

  • Per alleviare il dolore, utili i massaggi con oli essenziali, tra cui O.E. di Basilico in 250 ml. di olio di germe di grano; 10/12 gocce di essenza di Camomilla in 100 ml. di olio di germe di grano;  15 gocce di O.E. di Origano in 250 ml. di olio di Mandorle dolci; 50-60 gocce di O.E. di Rosmarino diluite in 200 ml di olio di Mandorle dolci. Massaggiare 2/3 volte al giorno e tenere la parte dolorante al caldo.

  • L’Artiglio del diavolo è impiegato da secoli nella medicina tradizionale dei popoli sud-africani, per la cura di vari problemi del sistema osteo-articolari. L'efficacia analgesica e anti-infiammatoria degli Harpagosidi contenuti nella radice sono ritenuti responsabili degli effetti analgesici e antipiretici della pianta. L'artiglio del diavolo si è dimostrato particolarmente attivo soprattutto nelle situazioni che causano dolore e infiammazione come tendiniti, artrosi, artrite, mal di schiena, mal di denti, cervicale, contusioni e sciatica. Dosaggio consigliato da 600 a 1200 mg. di estratto secco titolato al giorno.

  • Utile anche il Ribes Nigrum in TM o estratto analcolico concentrato, assumere 30/40 gocce in poca acqua 3/4 volte al giorno.

  • Non molto conosciuta ma efficace la Boswellia. Numerosi  studi hanno confermato che la Boswellia serrata possiede potenti qualità antiinfiammatorie e antiartritiche, migliora la fornitura di sangue per le articolazioni e ripristina l'integrità dei vasi indeboliti da spasmo. Può anche essere utile per il trattamento dell'artrite reumatoide,  senza effetti collaterali a quelli osservati con i farmaci tradizionali di scelta.

  • Un buon agente antinfiammatorio è lo zenzero, da assumere in capsule.

  • Se è possibile, passare l'inverno in un territorio con clima soleggiato e secco.


 

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