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CURCUMA: la spezia miracolosa

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CURCUMA: la spezia miracolosa

In India è chiamata “la santa polvere”, è la curcuma, una spezia gialla dal sapore pepato e terroso, associata spesso al curry.

Nelle culture millenarie, esistono antiche tradizioni che legano la preparazione dei pasti giornalieri con le radici di erbe medicinali. La curcuma è una radice medicinale con potenti doti anti-infiammatorie, anti-tumorali, e proprietà antiossidanti; compresa in molte ricette indiane.

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Gli effetti nocivi dello zucchero su mente e corpo – Parte 2

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Gli effetti nocivi dello zucchero su mente e corpo – Parte 2

Esistono molti tipi di dolcificanti offerti in alternativa allo zucchero e al fruttosio (che hanno praticamente lo stesso effetto nocivo), questi dolcificanti vengono definiti "sani" dal mercato; il problema con molti di loro, è che fanno male, così come lo zucchero bianco. In alcuni casi, questi zuccheri “sani” sono anche peggiori, ma vengono commercializzati come "cibi salutari".

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Gli effetti nocivi dello zucchero sulla mente e sul corpo – Parte n.1

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Gli effetti nocivi dello zucchero sulla mente e sul corpo – Parte n.1

“Tutte le cose con moderazione...”, “Un po' non farà male...”, “È un carburante per il cervello...”.

Queste sono le giustificazioni che usiamo per consumare lo zucchero in una certa quantità. La domanda è: lo zucchero deve essere consumato?

Lo zucchero raffinato è una droga. Da alcuni è chiamato un farmaco, perché nel processo di raffinazione tutto di valore alimentare della barbabietola da zucchero è stato rimosso, tranne i carboidrati puri con le loro calorie; è privo di vitamine, minerali, proteine, grassi, enzimi o di uno qualsiasi degli elementi che rendono ciò che ingeriamo “un cibo”. 

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Come usare lo spazzolino

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Come usare lo spazzolino

Insieme a dentifricio, filo interdentale e colluttorio, lo spazzolino è il protagonista indiscusso dell'igiene orale, che dovrebbe essere eseguita tutti i giorni, dopo i pasti ed almeno tre volte al giorno. Tutti noi siamo consapevoli del fatto che lo spazzolino è lo strumento ideale per pulire denti, bocca e gengive, ma pochi lo usano correttamente.

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I benefici del Sole

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I benefici del Sole

Negli ultimi 20 anni c'è stata una campagna nazionale che ci ha consigliato di proteggerci e di evitare l'esposizione al sole. Ciò è avvenuto perché certi studi hanno dimostrato un legame tra il cancro e l'esposizione alla luce ultravioletta (UV) presente nello spettro della luce solare.

Forse la luce del sole può aumentare il rischio di cancro della pelle, ma ciò che è meno ben pubblicizzato è che la luce del sole può aiutare a prevenire certe malattie, ed agisce come una doccia rigenerante sul nostro stato psichico oltre che su quello fisico.

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L'Importanza di una buona sterilizzazione

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L'Importanza di una buona sterilizzazione

La sterilizzazione degli strumenti usati dal dentista, consiste in un processo chimico o fisico che porti all'eliminazione di ogni forma microbica vivente, sia patogena che non, comprese le spore e i funghi. Un materiale è considerato sterile se il SAL (Livello di Sicurezza di Sterilità) è inferiore a 10-6; ovvero quando la probabilità di trovarvi un microrganismo è inferiore ad uno su un milione.

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Lavarsi i denti previene l'infarto

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Lavarsi i denti previene l'infarto

Due spazzolate al giorno per abbassare le proteine infiammatorie.

Da bambini ci avevano detto che, se non si lavavano i denti, da grandi li avremmo persi. Minacciando chi faceva i capricci di portarli direttamente dal dentista, vero e proprio spauracchio per molti. Tuttavia dalle pagine del British Medical Journal arriva una nuova buona ragione per utilizzare lo spazzolino dopo ogni pasto, anche per quel che riguarda i più grandicelli.

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Chiusura di alcuni centri odontoiatrici low-cost

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Chiusura di alcuni centri odontoiatrici low-cost

Il proliferare di mega-strutture odontoiatriche, spesso create con investimenti di capitali di dubbia provenienza, attira i pazienti di tutta Italia. Grazie a massicci investimenti pubblicitari si offrono "prestazioni civetta" gratuite, pur di attirare i malcapitati. Questo costituisce un fenomeno che danneggia l’immagine dell’odontoiatria italiana, se tutti noi odontoiatri ANDI non chiariamo e diffondiamo ai nostri pazienti un messaggio forte e chiaro:  la valenza del rapporto esistente tra il dentista ANDI e il suo paziente, è di insostituibile valore.

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L'innamoramento è un'esperienza magica

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L'innamoramento è un'esperienza magica

Perché le persone si innamorano? Il professor Arthur Aron dalla State University di New York, ha dedicato i suoi studi all'esplorazione delle dinamiche che portano due persone ad innamorarsi ed ha parlato dei suoi studi in un'intervista:

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L’ossigeno-ozono terapia contro le patologie della terza età.

L’ossigeno-ozono terapia si è rivelata una cura particolarmente efficace per le patologie che colpiscono la terza età. La sua potentissima e rapida azione antinfiammatoria e antidolorifica e, contemporaneamente, la sua totale naturalità, l’hanno resa la prima scelta per molti fisiatri come sostituzione a numerosi farmaci che possono essere dannosi specie se assunti in età avanzata. L’ossigeno ozono Terapia si basa sulla somministrazione di una miscela gassosa, originata mescolando l’ozono con l’ossigeno, che agisce sul metabolismo di zuccheri, proteine, grassi, accelerando l’uso di queste molecole e migliorando le difese dell’organismo. L’azione dell’ossigeno-ozono si manifesta sulla microcircolazione e sulla macrocircolazione, favorendo l’irrorazione e l’ossigenazione di tutti gli organi, con conseguente miglioramento delle funzionalità. Oltre alla cura di numerose patologie la  terapia trova applicazione e con successo, in ambito dermatologico-estetico per il trattamento di cellulite, capillari esposti, rughe, smagliature, acne, psoriasi e altri inestetismi, con un conseguente recupero psico-relazionale del paziente attraverso un miglioramento della propria immagine e qualità della vita. In Europa, così come in molte aree ricche del pianeta, una persona su 5 ha più di 60 anni. Nel 2000, nel mondo, c’erano circa 600 milioni di persone over 60 e le previsioni dicono che saranno 1,2 miliardi nel 2025, addirittura 2 miliardi nel 2050. L’invecchiamento della popolazione non è un dato da sottovalutare. Infatti, con l’aumento degli ultrasessantenni, sarà necessario anche aumentare le azioni necessarie a garantire un’elevata qualità della vita nel protrarsi del tempo. Solo in Italia, la popolazione anziana determina il 37% dei ricoveri ospedalieri e il 49% delle giornate di degenza. Inutile dire come, con l’aumentare dell’età, aumentino di conseguenza anche il rischio di patologie, in particolare quelle croniche al sistema osteo-muscolare (specialmente tra le donne). I dati parlano chiaro: l’età media dei pazienti dei centri specialistici di riabilitazione supera i 60-65 anni e il 30% degli anziani ha limitazioni motorie dovute principalmente a patologie muscolo-scheletriche e neurologiche. “La prevenzione, accompagnata da una regolare attività fisica e una sana alimentazione, dovrebbe avere inizio già durante l’età giovanile e continuare per tutta la vita.  – spiega Dario Apuzzo, medico fisiatra, docente di medicina all’università La Sapienza e direttore scientifico di Salute Ok – L’ossigeno ozono terapia si rivela particolarmente efficiente nei pazienti over 60 con problemi di natura osteo-articolare o muscolo-scheletrici con dolori, o difficoltà motorie. Le applicazioni sono naturali e quindi molto indicate in questi soggetti con salute più delicata. Poiché solitamente le terapie si protraggono in un tempo più o meno lungo, è consigliabile associarle a tecniche fisioterapiche d’avanguardia studiate appositamente per il recupero delle funzionalità motorie del paziente”.Articolo a cura di oggisalutehttp://www.oggisalute.it/2015/11/lossigeno-ozono-terapia-contro-le-patologie-della-terza-eta/Studio RuggirelloCuriamo il tuo Sorriso

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L’importanza di un sorriso sano.

Per gli italiani un sorriso perfetto è sinonimo di sicurezza Un bel sorriso è senza dubbio un ottimo biglietto da visita per attirare l’attenzione, creare un rapporto sereno tra interlocutori, renderci più sicuri di fronte ad un estraneo. Due sondaggi, uno italiano ed uno inglese, realizzati da aziende di settore, hanno in queste settimane indagato il rapporto che le persone hanno con il sorriso. L’ 89% degli intervistati dal sondaggio realizzato nel Regno Unito ritiene che i denti in cattivo stato fanno sembrare la persona più vecchia, il 40 % ammette , però, di non avere mai considerato se il sorriso possa renderci più vecchi o meno. Secondo i risultati del sondaggio italiano, il 54% dei nostri connazionali ritiene che si sorrida di più al Sud e il 64% che sorridano maggiormente le donne rispetto agli uomini. Al 36% piace abbastanza il proprio sorriso, solo il 22% lo apprezza molto e la maggioranza crede che un sorriso perfetto sia importante per avere maggiore sicurezza in se stessi. Il volto di un bambino è la cosa che più fa sorridere e la persona che regala più risate è un amico (per il 48% degli intervistati). Sorridere influisce molto sulla vita quotidiana per il 53% degli italiani, è associato al divertimento (51%) e all’amicizia (41%) e solo il 16% degli intervistati crede che sia inutile nella vita quotidiana. Il sorriso è considerato contagioso dal 33% degli italiani e uno stile di vita per il 30%. Ben il 37% dichiara di sorridere più di 10 volte al giorno. Inutile ricordare come un bel sorriso sia influenzato da una bocca e denti sani. Effettuare una scrupolosa igiene orale domiciliare, periodiche sedute di igiene dal proprio dentista e regolari visite di controllo sono le regole basilari per garantirsi, nel tempo, un sorriso da mostrare e non nascondere. Avere sempre un atteggiamento positivo è lo stimolo per mostrare agli altri il proprio sorriso. Gli italiani vorrebbero avere il sorriso di Michelle Hunziker A indicare quale è il sorriso più invidiato dagli italiani è un sondaggio realizzato da una nota azienda che opera nel settore ortodontico. Se al 30% degli intervistati piace poco il proprio sorriso il 29% vorrebbe avere quello di Michelle Hunziker, il 22% di Nina Zilli mentre il 18% di Ilary Blasi, Luca Argentero (17%), Tiziano Ferro (8%), Fedez (5%). Studio Ruggirello Curiamo il tuo Sorriso Tel. 0916253089 www.studioruggirello.it

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Lo spazzolino da denti.

Gli strumenti per l’igiene orale sono diversi, ma non hanno tutti la stessa importanza. La loro efficacia dipende anche dall’uso corretto.

Lo spazzolino è considerato lo strumento più importante per una corretta igiene orale. Ha il compito di rimuovere meccanicamente i residui alimentari e la placca batterica.

In questo articolo esamineremo lo spazzolino manuale.

Per essere efficace deve avere delle caratteristiche ben precise:

1) un manico dritto e 2) una testina poco ingombrante, così da permetterci di raggiungere con facilità tutti gli spazi della bocca.

La dimensione della testina non dovrebbe superare i 26 mm di lunghezza.

Le setole della testina, raggruppate in ciuffi separati, devono essere abbastanza morbide.

Non appena le setole si deformano e perdono la loro integrità, si deve cambiare spazzolino. Sono stati condotti degli studi che dimostrano come uno spazzolino nuovo rimuova più placca di uno vecchio, quasi il doppio. Infatti le setole con l’uso si assottigliano e si piegano perdendo così la loro efficacia.

Non aspettare “3 mesi” per cambiare lo spazzolino, più si cambia meglio è! Non solo per una questione funzionale, ma anche di igiene!

È importante che lo spazzolino dopo l’uso venga riposto in posizione verticale e in un luogo areato per permettere alle setole di asciugarsi. L’umidità favorirebbe lo sviluppo dei batteri.

Un tempo venivano utilizzate setole di origine animale, sostituite poi da quelle sintetiche in nylon o poliestere per maggiore igienicità e maggior resistenza all’usura.

Gli spazzolini si classificano in morbidi, medi e duri a seconda dello spessore delle setole.

Morbidi: sotto i 0.18 mm di spessore. Medi: 0,18 – 0,21 mm di spessore Duri: sopra i 0,21 mm di spessore. Non adatti in caso di gengiviti, denti sensibili o in presenza di retrazioni gengivali.

Ricorda che durezza delle setole ed eccessiva pressione durante il lavaggio, non sono sinonimi di maggiore igiene orale. Infatti imprimendo troppo forza potremmo causare lesioni ai tessuti molli e duri della bocca.

Se le setole del tuo spazzolino nuovo dopo poco tempo assumono una direzione “sventagliata”, ciò significa che stai utilizzando un’eccessiva pressione quando ti lavi denti.

In assenza di particolari indicazioni, si consiglia l’uso di setole medie. Ciò che conta è la modalità corretta di spazzolamento e il tempo dedicato all’igiene orale.

Lo spazzolino di ultima generazione ha ciuffi di setole di diverse altezze e inclinazioni. Ha il cosiddetto “profilo a cestello”, che consente di raggiungere anche gli spazi più difficili.

I ciuffi di setole sono mobili e hanno la capacità di adattarsi ad ogni conformazione dentale. Si inclinano e si estendono rimuovendo efficacemente la placca batterica. Sono caratterizzati da punte arrotondate per evitare microlesioni a smalto e traumi alle gengive.

Prima di spazzolare i tuoi denti usa il filo interdentale, in seguito passa lo spazzolino “a secco” per rimuovere più efficacemente i residui alimentari e poi usa lo spazzolino con dentifricio per detergere.

L’unico modo per avere una bocca in salute è quello di curare la propria igiene orale. I denti sono importanti tanto quanto qualsiasi altro organo del tuo corpo!

KEEP CALM AND BRUSH YOUR TEETH!

Studio Ruggirello

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Quali sono i principali danni provocati dal fumo?

I forti fumatori devono rassegnarsi con il tempo ad avere un sorriso…senza denti!! (Journal of Periodontology) La bocca è la porta d’ingresso del fumo e il suo passaggio causa numerosi danni, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti, non risparmiando nessuna parte della bocca, dallo smalto dei denti ai materiali di otturazione, dalle gengive agli impianti dentari, dall’alito alla pelle del viso. Scopriamoli insieme!

SMALTO: Formazione di macchie e colorazioni, dal colore giallo al marrone, sia su denti naturali che sui denti protesizzati e restaurati, sulle otturazioni estetiche. Aumento della formazione e del deposito di tartaro (placca batterica calcificata) sui denti. Le superfici dentarie, rese così ruvide, richiamano altra placca, provocando l’aumento di carie e infiammazioni gengivali. Il fumo aumenta il digrignamento notturno dei denti, favorendo l’usura delle superfici dentali. Questo fenomeno, oltre ad essere antiestetico, porta in superficie lo strato sottostante di dentina che tende a colorarsi più facilmente e in profondità. Anche fumare la pipa causa l’usura dei bordi dei denti frontali, per via del ripetuto traumatismo sui bordi degli incisivi.

GENGIVE Il fumo di sigaretta diminuisce l’ossigeno presente nelle gengive. In un ambiente con poco ossigeno sopravvivono solo i batteri più aggressivi presenti nella placca, responsabili delle forme più gravi di parodontite, ancora definita impropriamente “piorrea”. I risultati sono aumento della mobilità dentaria, ritiro delle gengive e precoce perdita dei denti, che nei forti fumatori è ben 3 volte più probabile che nei non-fumatori.

IMPIANTI DENTARI Il fumo di tabacco peggiora e rallenta la guarigione delle ferite in seguito a interventi di chirurgia orale. In particolare in implantologia l'abitudine al fumo aumenta da 2,3 a 5,8 volte il rischio di un insuccesso implantare e aumenta da 3,6 a 4,6 volte il rischio di ammalarsi di perimplantite rispetto ai non fumatori.

GUARIGIONE DELLE FERITE CHIRURGICHE Il fumo di tabacco peggiora e rallenta la guarigione delle ferite in seguito a interventi di chirurgia.  Il fumo oltre a influenzare negativamente la difese (immunoglobuline e cellule immunitarie) riduce la percentuale di ossigeno nel sangue e quindi la ridotta ossigenazione dei tessuti anche di quelli orali alterando i processi di guarigione. Le alveoliti post-estrattive (infezioni dell’osso dopo un estrazione dentaria) sono quattro volte più frequenti nei fumatori rispetto ai non fumatori.

ALITO Il tabacco provoca una forte e sgradevole alitosi, avvertibile facilmente quando il paziente si siede sulla poltrona odontoiatrica. La costante preoccupazione dell’alito cattivo induce il fumatore ad eccedere nel consumo di mentine e chewing-gum, che aggravano le erosioni dello smalto a causa del loro contenuto in zucchero e/o acido citrico.

I NOSTRI BAMBINI I bambini con gravi difetti congeniti, come la labio-palatoschisi, hanno madri che hanno fumato in gravidanza. I figli dei fumatori hanno una maggiore probabilità di sviluppare carie in età precoce e di digrignare i denti di notte.

MALATTIE DELLE MUCOSE Leucoplachia: è una lesione caratterizzata da macchie bianche situate su guance e lingua, a volte accompagnata da zone rosse. E’ una lesione potenzialente maligna e quindi va fatta assolutamente controllare dal proprio dentista. Candidosi: è un’infezione fungina solitamente caratteristica di chi ha un sistema immunitario poco efficiente (bambini, anziani, diabetici, immunodepressi…). Si presenta con macchie bianche che, se spatolate, solitamente sono asportabili. Il fumo abbassa le difese immunitarie rendendo quindi il fumatore più soggetto a varie infezioni, oltre a quella candidosica.

TUMORE AL CAVO ORALE E’ ormai noto che il tabacco in tutte le sue forme causa cancro orale. Oltre l’80 %  circa di tutti i carcinomi orali è attribuibile all’uso di tabacco. Il cancro orale include quello del labbro, della lingua, della gengiva, delle mucose della bocca, dell’oro-faringe (parte iniziale della gola). Tale associazione fra cancro orale e tabacco è strettamente dipendente dalla dose, dalla durata dell’esposizione e dalla modalità di esposizione. Di contro, l’abbandono dell’utilizzo di tabacco si associa a una progressiva riduzione del rischio. L’associazione con il consumo di alcol aumenta considerevolmente il rischio. Anche il fumo passivo aumenta il rischio del 63%.

PELLE Il fumo toglie ossigeno alla pelle, rendendola spenta e opaca, facilitando le macchie della pelle e la formazione di rughe soprattutto nella regione intorno alle labbra, a causa della caratteristica e ripetuta “smorfia” che viene fatta quando si inspira dalla sigaretta.

LO SAPEVI CHE…? Secondo alcuni ricercatori è presente una forte correlazione tra malattie cardio-vascolari e parodontali. I batteri gengivali producono molecole infiammatorie che partecipano alla formazione di placche aterosclerotiche, a loro volta causa di ictus e infarti. L’utilizzo di tabacco in tutte le sue forme comporta una riduzione/alterazione graduale del senso del gusto e dell'olfatto, con le ovvie conseguenze negative nella degustazione dei cibi e delle bevande. Il fumo è un fattore di rischio anche per le apnee del sonno, patologia che determina numerosi micro-risvegli durante la notte, diminuendo drasticamente la qualità del riposo, con tutte le relative conseguenze negative sulla salute. Il ruolo del tuo dentista può essere cruciale nell’accrescere la consapevolezza dei rischi per la tua salute orale associati al consumo di tabacco. Lasciati condurre verso il progressivo allontanamento da questo inesorabile “nemico”, salva il tuo sorriso! Fonte: AIOP associazione Italiana di Odontoiatria protesica.

A cura della redazione diStudio Ruggirello Curiamo il tuo Sorriso

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Dieta salva denti per prevenire la carie.

Latte, formaggio e frutta secca aiutano a contrastare le carie mentre le bevande dolci, gli agrumi e anche i cereali possono favorirne l’insorgenza. La salute dei denti, insomma, oltre che da una buona igiene orale, dipende anche da cosa si mangia perché i cibi possono alterare i livelli di acidità e la quantità di zuccheri presenti nella saliva, cioè i due fattori causa principale dell’insorgere della carie, di cui soffre un italiano adulto su due. La Società italiana di ortodonzia ha elaborato la Piramide orto-alimentare in cui sono indicati i cibi che possono aiutare la salute dentale e quelli che, invece, la mettono a repentaglio. Il presidente Giampietro Farronato ed Erna Lorenzini del Dipartimento di Scienze Biomediche della Salute dell’Università degli Studi di Milano, ci spiegano le regole più importanti mentre Piero Altieri, membro della Commissione internazionale della Società Italiana di Odontoiatria Infantile, suggerisce come alimentare i bambini per prevenire le carie e assicurare un corretto sviluppo dell’apparato masticatorio Da un’indagine condotta dalla Società Italiana di Ortodonzia, emerge che – su un campione di 1269 persone che si sono sottoposte ad una visita ortodontica gratuita – quasi la metà (617) presenta la carie, con leggera prevalenza dei maschi sulle femmine (55%) e degli abitanti del Sud (51%) rispetto al Nord (40%). La correlazione con il livello di igiene orale dimostra come, peggiorando le condizioni della salute orale, aumenti la presenza di carie: sul totale dei soggetti esaminati, il 77% con cattiva igiene orale presentava carie mentre la percentuale scendeva al 34% nei soggetti con buona igiene. Ma perché si formano le carie? Un recente studio pubblicato sulla rivista “Annali di Stomatologia” ha confermato quanto già era noto, riscontrando come lo zucchero, contenuto in molti alimenti per esempio i carboidrati, al termine della digestione ritorni in bocca attraverso le ghiandole salivari e nutra costantemente le colonie di batteri naturalmente presenti nella bocca. A cura della redazione di Studio Ruggirello

FONTE: LA REPUBBLICA http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/salute/interattivi/2015/03/07/news/mesedellasalute_orale-108999346/

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LE CURE LOW COST GENERANO 50.000 ERRORI L’ANNO.

L’analisi della SIdP (Società Italiana di Parodontologia) che lancia la campagna di prevenzione “Per sorridere insieme”.

Secondo stime del tribunale dei Diritti del Malato oltre 50mila italiani ogni anno hanno dei problemi a seguito di interventi di chirurgia parodontale o implantologica, con costi aggiuntivi che possono superare i 100 milioni di euro fra le spese per la seconda operazione e le giornate di lavoro perse. Preoccupa gli esperti il fatto che in Italia sia sempre più diffusa la chirurgia dentale low cost, dove vengono utilizzati impianti privi di valida documentazione scientifica e dispositivi di fascia medio-bassa che possono costare anche quattro volte meno rispetto ai prodotti scientificamente collaudati e di maggiore qualità. Un risparmio che poi si traduce in spese che aumentano del 50% o addirittura del doppio, quando si è costretti a reintervenire, perché gli impianti di scarso valore spesso non sono inseriti nel registro dei dispositivi medici e aumentano quindi il rischio di complicanze che rendono necessario un secondo intervento.

Per ridurre gli errori in chirurgia odontoiatrica e migliorare gli esiti degli interventi, la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) promuove la campagna “Per sorridere insieme”, in tutto il Paese, proponendo l'adozione della nuova checklist di sala operatoria SIdP, sulla scorta di quanto fatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per le altre operazioni di chirurgia. “Le checklist di sala operatoria hanno ridotto la mortalità e migliorato gli esiti ovunque siano state introdotte e lo stesso accadrà con la checklist per la chirurgia odontoiatrica. Per la prima volta al mondo – dice Maurizio Tonetti, Presidente SIdP - è stata stilata una checklist ‘su misura’ per la chirurgia dentale e, come i piloti d'aereo, i dentisti avranno 35 punti “critici” da controllare prima, durante e dopo l'operazione per assicurarsi che i pazienti vengano curati al meglio e i rischi siano ridotti al minimo. Così una migliore organizzazione e formazione dell’intero studio dentistico può ridurre la quota di insuccessi senza aggravi di costo. Spesso infatti le complicanze non si verificano per un errore grave, ma per il sommarsi degli effetti negativi di alcune piccole “sviste” che la checklist aiuta a evitare, prendendo in considerazione tutti i momenti chiave dove è più probabile sbagliare, ad esempio una valutazione diagnostica incompleta o semplicemente effettuare un intervento senza avere le immagini radiografiche direttamente visibili”osserva Tonetti .

Il progetto SIdP prevede anche l'avvio di 100 corsi gratuiti  che si terranno nelle principali città del Paese, attraverso cui aggiornare sui temi chirurgici e proporre un nuovo modello organizzativo per gli studi dentistici; i corsi saranno rivolti soprattutto ai 18mila dentisti italiani che, in circa 24mila studi professionali, si occupano direttamente di chirurgia parodontale e implantare.

Ogni anno sono circa un milione gli interventi di chirurgia orale eseguiti in Italia: in maggioranza si tratta di implantologia (570mila) e chirurgia parodontale (255mila) e circa il 70% dei 35mila studi dentistici offre prestazioni chirurgiche, per una spesa complessiva che supera 1,3 miliardi di euro l'anno. “Gli odontoiatri italiani sono fra i migliori al mondo e la chirurgia parodontale e implantare eseguita in condizioni ottimali è molto efficace e in grado di cambiare in positivo la vita a moltissimi pazienti. E’ però difficile scegliere e applicare gli approcci più moderni e idonei, e anche questo – insieme alla difficoltà di operare in una zona delicata e molto contaminata dalla presenza di batteri - fa sì che un numero importante di interventi possa avere complicanze o esiti diversi dall'atteso” – spiega Tonetti.

I dati mostrano che gli interventi che più spesso danno problemi sono quelli implantologici nella zona estetica della dentatura (60%), la chirurgia implantologica con rigenerazione ossea o la chirurgia plastica parodontale (41%) e la parodontologia rigenerativa e la chirurgia implantare semplice (30%). I motivi che più spesso portano a una seconda operazione sono problemi estetici (62%), la perdita dell'impianto o del dente (41-46%), le infezioni (37%). “Purtroppo quando si interviene una seconda volta i costi salgono: si stima che complessivamente l’aggravio di costi possa superare i 100 milioni di euro – dice Tonetti – Nel 91% dei casi per la seconda operazione si spende di più, nel 58% dei pazienti il conto aumenta della metà, in quattro su dieci addirittura raddoppia. Senza contare i fastidi per i pazienti, dalle giornate di lavoro perse al dolore, connessi agli interventi. Tanto che il 20% dei nostri pazienti preferirebbe evitare la chirurgia proprio perché ha sentito da amici e conoscenti della possibilità che qualcosa vada storto. Questa percezione sbagliata rischia di allontanare una fetta importante della nostra popolazione dalle terapie più moderne e efficaci che possono davvero fare la differenza”.

Per migliorare gli esiti degli interventi, la campagna “Per sorridere insieme” oltre all’adozione della nuova checklist ‘salvaerrori’, pone l’accento sull’importanza dell’aggiornamento. “Il nostro progetto intende sottolineare l’impegno in formazione continua degli odontoiatri italiani, uno sforzo necessario per essere sempre pronti ad affrontare le sfide di una professione divenuta sempre più tecnologica: i dispositivi e le tipologie di intervento in uso oggi erano sconosciuti fino a pochi anni fa; è perciò necessario un aggiornamento attento e costante per poter offrire il meglio ai nostri pazienti, sapendo scegliere fra i dispositivi sul mercato così da privilegiare non solo il risparmio, ma anche e soprattutto la sicurezza e la buona riuscita degli interventi”.

Infine, un altro aspetto apparentemente banale ma molto importante è quello di operare in una bocca pulita: l’igiene orale, il controllo delle infezioni (in primo luogo quelle dei denti e delle gengive) e la disinfezione della bocca prima di procedere sono ormai routine consolidata. “E’ infatti necessario che anche in vista di un intervento chirurgico odontoiatrico il paziente metta in pratica con grande attenzione i suggerimenti su come migliorare l’igiene orale quotidiana adottando le tecniche e le tecnologie più moderne e efficaci e che nel post-operatorio si attenga a una serie di istruzioni semplici, ma di grande importanza per prevenire possibili complicanze infettive che sono la causa più frequente di insuccesso” conclude Tonetti. A cura di Studio Ruggirello 

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